Più che tante/troppe parole, questo video spiega perchè è importante investire un po’ di tempo nel dare le corrette etichette a tutti i materiali che carichiamo online (dai testi ai video, dalla musica alle foto, ecc.). Sia che si tratti di contenuti pubblici o riservati.
Cercavo su slide share una presentazione che avvalorasse la personale ipotesi che all’interno della rete al valore che un tempo potevamo definire del “brand” (Cocacola, Apple, BMW e via dicendo) sta affiandosi quello del “tag”, ovvero della parola chiave. Ok lo so bene che tutti sanno cos’è un tag, ma se pensiamo che, per come “ragionano” i motori di ricerca adessso, il tagging di un articolo, di una foto, di una presentazione slide, di un filmato, di un vecchio compagno di classe su facebook è una componente indispensabile per fare sì che io possa trovare quello che voglio…non è questo dopo tutto il segreto del successo della rete? Poter analizzare tutti i termini della mia ricerca e poter soddisfare alla precisione massima le mie esigenze di conoscenza, che io sia un fan accanito di un musicista di cui probabilmente solo in Australia si sa qualcosa o che sia un appassionato di trapani a tamburo(se esistono)…a dividerci restano migliaia di chilometri, per unirci basta una parola, chiave, che apre tutte le serrature.
Proseguendo nell’analisi dei Trend 2008 identificati da McKinsey, è ora il momento di parlare di automazione. Il ragionamento è in sè molto semplice: viviamo in un mondo sempre più interconnesso, nel quale qualsiasi processo di fatto genera (o può generare) una “traccia digitale” cioè una grande quantità di dati ed informazioni, perfino senza nessun sforzo addizionale (cioè data entry). Il facilitare il colloquio tra i dati permetterebbe di rendere automatiche molte procedure e processi, lasciando alle Persone più tempo per fare attività con più alto valore aggiunto.
E’ un peccato che il patrimonio informativo (che è un contenuto vero e proprio) generato dai singoli processi rimanga patrimonio di una singola azienda se non addirittura del tutto inutilizzato. L’idea giusta (già attiva in alcuni ambiti) è quella di costruire standard di comunicazioni univoci che permettano di scambiare questi dati, in modo tale che la creazione di “nuove viste logiche” di queste informazioni possa generare veri e propri nuovi prodotti (editoriali o meno).
1. Se il tuo unico attrezzo è un martello, tutti i tuoi problemi ti sembreranno somigliare a un chiodo (A.Maslow)
2. La peer production è la più potente forza industriale del ns. tempo (C. Anderson)
3. Entro 5 anni il 50% di tutti i contenuti saranno generati dagli utenti (anonimo)
4. Il futuro è già qui. Solo che non è ancora iniziata la sua distribuzione (W.Gibson)
5. Non sono le specie animali più forti quelle che sopravvivono. Sono quelle più capaci ad adattarsi al cambiamento (C.Darwin)
6. Se avessi chiesto alle persone cosa volevano, avrei costruito un cavallo più veloce (H.Ford)
7. Non chiederti cosa puoi fare con internet e i new/social media ma cosa internet ed i new/social media stanno già facendo alla tua attività (A.Ray)