Che sia probabile una profonda evoluzione del mercato “mobile” con l’arrivo del sistema operativo supportato da Google (e tra poi non molto tempo delle prime coperture wi-max) non è difficile immaginarlo. Riuscire a trasferire anche nel mercato della telefonia mobile l’abitudine a fare di Google uno dei passaggi naturali della propria esperienza di navigazione è un’operazione che, se riuscirà (ma io credo di sì), non lascerà molti prigionieri in giro…
Da quello che si legge in giro, Android ha grandi possibilità di sviluppo, non solo per i telefoni ma anche per i netbook e probabilmente per quasi tutti i device con un po’ di elettronica a bordo che ci riempiono la vita.
Per questo motivo è interessante dare un’occhiata alla “prova su strada” del G1, il primo telefono a supportarlo (insieme al suo gemello più similIphone chiamato G2 o Dream). Spiluccando pareri in giro (per esempio nei giudizi degli acquirenti di Amazon) pare che queste macchine (o meglio, il loro sistema operativo) abbia ancora qualche buchetto qua e là, probabile effetto collaterale del fatto che essendo un sistema opensource è in perenne aggiornamento (pare che tra qualche giorno uscirà la versione 1.5).
In ogni caso, attendendo le imminenti uscite degli altri produttori di cellulari aderenti al nuovo sistema (in pratica tutti tranne nokia, blackberry e apple), è facile immaginare che per chi si è abituato ad utilizzare le Gmail, Google Calendar e tutte le varie Google Apps, sarà un passaggio naturale adottare questa piattaforma per avere tutti i propri strumenti sincronizzati senza dover passare per qualche software Microsoft tipo Outlook ed Exchange. Vi terremo aggiornati sugli svilippi
In fondo se per anni













