Dal MULTImedia al MACROmedia

appunti, strumenti e qualche sciocchezza sull'evoluzione della comunicazione

Le interessanti osservazioni di Marc Benioff (salesforce.com) sui nuovi modi di lavorare

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Segnalo questo interessante post che, partendo da una breve analisi dell’evoluzione della concorrenza nel mercato IT, propone alcuni interessanti spunti su è cambiato il modo di lavorare  ed i conseguenti iter formativi.

E credo che molto sarà ancora da vedere con la progressiva diffusione degli smartphone.

Microsoft VS General Motors

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Tutti noi abbiamo degli amici che ci intasano la posta elettronica di catene di santantonio(come le odio!) test, immagini buffe, barzellette, e tutta una serie di spazzatura che non sempre èpoi così degna di nota. Fortunatamente l’avvento dei Social Media ha fatto diminuire(di poco)il fenomeno..ma di questo parleremo altrove. Oggi vi riporto il divertente testo che una volta mi inviò un amico..e per una volta fece cosa gradita.

P.s.

E’ di un po’ di tempo fa, ma per chi ci segue risulterà mooolto attuale.

“Alla COMDEX, una fiera di computer svoltasi di recente (tipo SMAU,n.d.t),
Bill Gates ha fatto un parallelo tra l’industria del computer e
quella dell’automobile, sentenziando che “Se la General Motors
fosse progredita con la tecnologia tanto quanto l’industria dei
computer,ora tutti noi guideremmo automobili da 25.000 dollari che
percorrono circa 400 Km. con un litro di benzina”.
In risposta a queste osservazioni di Bill Gates, l’Ufficio Stampa
della General Motors ha emesso il seguente comunicato: “Se la GM
avesse sviluppato la propria tecnologia con gli stessi criteri con
cui Microsoft ha sviluppato Windows, tutti noi guideremmo
automobili con le seguenti caratteristiche:
1. senza alcun motivo particolare, l’automobile avrebbe incidenti
due volte al giorno;
2. ogni volta che ridipingono le linee sulle
strade, occorrerebbe comprare una nuova automobile;
3. di tanto in tanto l’automobile morirebbe in mezzo all’autostrada
senza alcuna
ragione particolare; dovremmo spingerla a lato della strada,
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Pubblicità: vediamo come funziona…

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Su questo e sugli altri blog che gestiamo direttamente od indirettamente (trovate i feed RSS in basso a destra) stiamo sperimentando le diverse opportunità di raccolta pubblicitaria che il mercato offre.

L’idea di vestire monomarca questo blog mi pare appropriata e non particolarmente invadente. Forse anche un utile servizio?
Nel frattempo vi segnalo questo divertente mash-up da YouTube, proprio sulla pubblicità

[promediaexpert]gYEf8XZKlUU&feature=related[/promediaexpert]

Into The Wild Syndication

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bliptv-logo.gifOppure c’è un’altra via percorribile…non che abbia alle mie spalle una case history in particolare, ma un paio di interessanti riscontri sì.

Qui si parla di tecnologia ma non la si vende, né la si pubblicizza, qui si cerca un modus operandi, un sistema mentale che permette di adattare ai tempi veloci che viviamo le strategie di comunicazione.

Youtube è una vetrina indispensabile in questo senso ed è stupido e insensato farle concorrenza con le sue stesse armi..si può ricorrere a tutto il resto che la rete propone di interessante.

Qui entrano in ballo gli ultimi due nati in questo campo, Blip.Tv e Tubemogul..e l’affare si fa un po’ più articolato.

Oltre alle voci che vogliono l’unico altro grosso soggetto del web, ovvero Yahoo, a finanziare le tecnologie di Blip, effettivamente stiamo assistendo ad uno scarto di caratteristche tra questi player e corrispondenti siti rispetto al modello Youtube. A primo acchito colpisce la capacità di poter caricare filmati ad elevato bitrate e quindi poter garantire una qualità d’immagine superiore alla media dei video che si trovano in genere su internet.

Ma non si tratta di trovare solo una maggior qualità d’immagine,quanto di poter garantire una grande capacità di diffusione e propagazione dei contenuti.

In questo introduco senza soffermarmi troppo il loro sistema di Syndication che tra appassionati non abbiamo esitato a definire “selvaggia”: i tuoi contenuti possono diffondersi contemporaneamente su varie decine di piattaforme video tra le più frequentate, tra cui, udite udite, persino le liste i-Tunes per la Apple-Tv..

Certo tutto questo apre una considerazione ulteriore ed indispensabile, ovvero che se una syndication è possibile tramite le tecnologie offerte da queste due piattaforme per cui un solo upload può essere ridistribuito su una vasta scelta di siti web, bisogna comunque considerare che tra 50 piattaforme esistono molte differenze di parametri di formato, per cui è indispensabile una grande dimestichezza con i trattamenti tecnici cui sottoporre i prodotti digitali.

La considerazione più importante però va fatta sulla natura non solo tecnica dei contenuti, solo una produzione di buona qualità per temi e realizzazione può essere accettata da alcune piattaforme come per esempio i-Tunes.

Un motivo in più per ribadire che siamo di fronte ad un nuovo media tecnicamente ed organizzativamente parlando, che può aprire le porte di un mercato mondiale ma che dipende in tutto e per tutto dalla qualità delle idee messe in campo e dalla capacità di saperle realizzzare ad alti livelli. Non è (ancora)un gioco da ragazzi..

L’anello mancante: il web sulla TV, semplice, a casa tua

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L’idea non è certo nuova. C’hanno provato in tanti. Tutti ci si sono rotti le ossa: qualcuno perchè truffatore, qualcuno perchè (troppo) visionario.

Anche la stilosa Apple era già entrata in questo mercato con un apparecchio che mi pare si chiami I-Tv, immagino oggetto del desiderio dei molti cultori del brand di Cupertino. Ma se lo erano comprato solo gli “adepti”.

Ma ora la ricreazione sembra finita: Panasonic porta Google ed il Web sul Tv di casa: è l’uovo di Colombo. Tecnicamente era già possibile ma bisognava essere un minimo smanettoni: colleghi il router di casa con un disco fisso dove hai piratato i film, ecc.. Ora invece è plug ‘n’ play!

Certo da noi questa cosa sarà inizialmente di nicchia. Non sposterà gli invariabili dati Auditel con i quali si assegna la torta della pubblicità. Però….

Leggete l’articolo su http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/scienza_e_tecnologia/google-7/google-tv/google-tv.html

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