Trovo molto interessante questa intervista sul Corriere online di C. Anderson, l’autore di “La Coda Lunga” e “Free”, più volte citato in questo blog. In particolare, al di là dell’enfasi sulle oggettive opportunità offerte dalla piattaforma tablet/ipad, mi pare molto sensato quanto viene detto sulla necessità di reinvenzione dei modelli di business dell’editoria, soprattutto per quanto riguarda i ricavi.
E se non fossero solo poi i modelli di business dell’editoria ma quelli di molte aziende “al alta densità di contenuto/informazione” da reinventare?
Ecco un’ottimo punto di partenza per il marketing del terzo millennio. Molto chiara ed utile la “bussola” sottostante mentre i più curiosi possono approfondire la fonte cliccando qui
Segnalo questo interessante post che, partendo da una breve analisi dell’evoluzione della concorrenza nel mercato IT, propone alcuni interessanti spunti su è cambiato il modo di lavorare ed i conseguenti iter formativi.
E credo che molto sarà ancora da vedere con la progressiva diffusione degli smartphone.
Riprendo dal post di Sean Corcoran questa tabella, molto utile come punto di partenza per definire oggi le strategia di utilizzo dei media. Ovviamente vale sia dal punto di vista del brand investitore, sia da quello del cosiddetto editore (cioè il proprietario/gestore) del singolo media
Da sabato sera ho ricevuto l’invito come tester di Google Wave, il nuovo tool che dovrebbe rivoluzionare le modalità di comunicare tra persone, integrando email, chat ed un sacco d’altre cose. A vederlo sembra piuttosto complicato ma probabilmente dipende dal fatto che bisogno approcciarsi con una logica diversa, cioè non basata sui “vecchi” tool.
Posso invitare fino a 20 amici come ulteriori tester quindi, se qualcuno è interessato, non deve far altro che mandarmi un’email. E’ comunque particolarmente divertente il video di spiegazione che si riceve nell’invito, che riporto qui sotto ma che, senza il contesto di pagina nel quale è inserito, perde il 90% della godibilità.
All’inizio di questo blog avevamo ragionato su come monetizzare il lavoro editoriale sul web (i più pazienti non avranno difficoltà a trovare il post specifico). Ora ho trovato questa presentazione di Johannes Bhakdi che pare fare al nostro caso.
Altre volte abbiamo riportato presentazioni di Paul Isakson ma quest’ultima mi pare molto interessante e ricca di prospettive. E’ una delle ormai numerose voci che dicono che in un mondo che cambia bisogna conseguentemente cambiare molti (o tutti) dei propri metodi di lavoro.
Più che tante/troppe parole, questo video spiega perchè è importante investire un po’ di tempo nel dare le corrette etichette a tutti i materiali che carichiamo online (dai testi ai video, dalla musica alle foto, ecc.). Sia che si tratti di contenuti pubblici o riservati.
Ecco qui sotto il video (un po’ lunghetto ma si può saltabeccare…) dell’anteprima di Google Wave. In estrema sintesi si tratta di un aggeggio che (totalmente online…) permette di integrare in un unico strumento le funzioni di email, wiki, chat e condivisione documenti. Nulla che non si facesse già in realtà ma con la non piccola differenza che ora diventa tutto integrato. Se a questo aggiungiamo la totale portabilità che verrà raggiunta attraverso Android sui terminali mobili (dai telefoni ai PC), è facile capire quanto possa essere epocale questo cambiamento.
Certo ci sarà da vincere la resistenza (psicologica più che altro) di chi ancora pensa che il possesso fisico del prodotto che contiene i suoi dati li renda più sicuri (tenere il proprio archivio online fa sempre un po’ impressione le prime volte…). Però è solo questione di tempo. In fondo siamo tutti passati dal conservare i soldi nel materasso, depositandoli poi in banca e ormai trattandoli quasi esclusivamente come moneta elettronica!
Nel valutare i problemi tecnici della scorsa settimana e la varie incompatibilità tra plugin, wordpress e compagnia cantante, mi è rimasto il dubbio su Apture e sui suoi effetti sul funzionamento di questo sito. Prima di esportarlo dunque negli altri siti che gestiamo, provo dunquea riusarlo cercando di porlo un pochino sotto stress. Per questo motivo il testo che segue non ha alcun senso ma è solo un elenco di possibili link. Per quanto riguarda lo sport bisogna quindi testare la compatibilità con il golf meglio se riguarda un filmato in un Club di Verona preso da VgE channel su YouTube, le mazze e i carrelli, senza dimenticare di ascoltare della buona musica di Amy Winehouse è una chiave per la concentrazione. Nello specifico è interessante vedere la capacità di recuperare foto di personaggi famosi quali Barack Obama, Del Piero, Alonso piuttosto che Jack Nicklaus o Diana Krall .
Ho scaricato dal sito di Repubblica (e quindi non sono stato io a rubarlo…) il rapporto di Francesco Caio sulla diffusione della banda larga in Italia. E’ una lettura realmente interessante che ho l’impressione sia passata molto sotto silenzio in questi tempi di noemismi ed alta politica. In ogni caso contiene un bel quadro di scenario e diverse opzioni di sviluppo. Triste vedere che, come al solito, l’Italia rischia di perdere l’ennesimo treno. Però magari non si sa mai…. Certo, quello che salta fuori in modo evidente è l’enorme possibilità di produrre contenuti (che non sono solo film, news e talkshow) per un sistema economico in radicale e profondo cambiamento.
Ho ricevuto da M.Hamstra la segnalazione che è stato pubblicato su slideshare il sequel della presentazione I am the Media pubblicata anche in questo blog (raggiungibile cliccando qui).
Il lavoro è frutto degli amici di The Future Lab e mi pare assolutamente interessante e degno di pubblicazione. Eccolo dunque qui sotto.
1. Se il tuo unico attrezzo è un martello, tutti i tuoi problemi ti sembreranno somigliare a un chiodo (A.Maslow)
2. La peer production è la più potente forza industriale del ns. tempo (C. Anderson)
3. Entro 5 anni il 50% di tutti i contenuti saranno generati dagli utenti (anonimo)
4. Il futuro è già qui. Solo che non è ancora iniziata la sua distribuzione (W.Gibson)
5. Non sono le specie animali più forti quelle che sopravvivono. Sono quelle più capaci ad adattarsi al cambiamento (C.Darwin)
6. Se avessi chiesto alle persone cosa volevano, avrei costruito un cavallo più veloce (H.Ford)
7. Non chiederti cosa puoi fare con internet e i new/social media ma cosa internet ed i new/social media stanno già facendo alla tua attività (A.Ray)