Dal MULTImedia al MACROmedia

appunti, strumenti e qualche sciocchezza sull'evoluzione della comunicazione

Dalle 4P alle 4C del marketing

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Credo che questo schema e la relativa spiegazione leggibile qui possano essere molto utili.

Chris Anderson è sempre Chris Anderson: intervista ricca di spunti dal Corriere Onlne

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The author, Chris AndersonTrovo molto interessante questa intervista sul Corriere online di C. Anderson, l’autore di “La Coda Lunga” e “Free”, più volte citato in questo blog. In particolare, al di là dell’enfasi sulle oggettive opportunità offerte dalla piattaforma tablet/ipad, mi pare molto sensato quanto viene detto sulla necessità di reinvenzione dei modelli di business dell’editoria, soprattutto per quanto riguarda i ricavi.

E se non fossero solo poi i modelli di business dell’editoria ma quelli di molte aziende “al alta densità di contenuto/informazione” da reinventare?

Troppi giornalisti in editoria? Un quadro europeo

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Copie per 1000 abitanti, profittabilità e produttività per addetto: tutte cose assai ben trattate in questo articolo di Fredric Filloux

Da Groundswell a Empowered: come le nuove tecnologie possono (e debbono) rovesciare la piramide dei rapporti con il consumatore

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Empowered: Unleash Your Employees, Energize Your Customers, Transform Your BusinessQuesto articolo è l’anticipazione del prossimo libro di Bernoff e Schadler (il primo è uno degli autori di Groundswell, di cui si è anche già parlato in questo sito). Sempre ricco di casi ed esempi, credo sia una lettura quantomai opportuna.

P.S.: per questione di copyright non è detto che il link rimanga attivo per sempre (non dipende da me ma da HBR….)

P.P.S. e mi sembra assai interessante confrontarlo con i contenuti piuttosto modesti del barcamp dell’E.2.0 Forum di Milano di un paio di settimane fa

Il futuro della pubblicità è nell’innovazione (e nella tecnologia): ma guarda un po’…

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Sempre molto acuto e preciso il nuovo pezzo di Fredric Filloux sulle sfide per il mondo pubblicitario. In un mondo digitale anche la pubblicità deve cambiare natura e la pletora di skyscraper e pop-up è probabilmente l’ingombrante retaggio di chi era abituato a dominare ed ora cerca di replicare anche nei media digitali modalità e tecniche non adeguate (basta guardare le impressionanti statistiche di download delle varie extension per i browser che bloccano la pubblicità…..).

Il che ovviamente non significa che la pubblicità sia morta, anzi. Certamente però partiamo dall’assunto che il 76% dei consumatori non crede a quanto è scritto in pubblicità (fonte: varie ricerche in USA) e che il Womm è strumento da sempre potentissimo.

Ed infatti chi se non Google sta facendo ricchi profitti sul nuovo modo di fare pubblicità?

Enterprise 2.0: ottimo libro di Andrew Mcafee

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Finito da poco di leggere e realmente molto interessante. Forse  difficilmente applicabile in un contesto italiano dalle microscopiche dimensioni medie delle aziende?. O forse, proprio per questo, particolarmente utile ed efficace come metodologia per fare rete.. D’altra parte le logiche del. E.2.0 non sono altro che quelle che governano una moderna strategia di content management (che quando si tratta di news/informazione ci piace chiamare editoria ma che in realtà riguarda buona parte del business..).

L’evoluzione del giornalismo sta nei libri, o meglio negli e-book?

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Veramente molto stimolante questo articolo di Fredric Filloux sulle possibilità nuove ed interessanti per il giornalismo nel caso in cui decollino le piattaforme “tablet” quali gli Ipad e relativi cloni (le cose che possono servire a leggere gli e-book, insomma).

In particolare si dimostra (ed alla base  in fondo, per me c’è il sempre valido discorso di Chris Anderson sulla digitalizzazione dei contenuti…) come nel momento in cui la distribuzione digitale di e-book raggiungesse una base significativa, molti dei vari approfondimenti e/o testate collegate dei quotidiani potrebbero creare un nuovo mercato, instrinsecamente digitale e con una ben diversa struttura dei costi (interessante sia per gli autori sia per gli editori… ma molto meno per i distributori).

Rimandando alla lettura integrale, anticipo la tabella dei costi:

In fondo non è molto diverso da quello che è successo per la musica….

Un’ottima bussola per il nuovo marketing (da Mary Beth Kemp di Forrester Research)

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Ecco un’ottimo punto di partenza per il marketing del terzo millennio. Molto chiara ed utile la “bussola” sottostante mentre i più curiosi possono approfondire la fonte cliccando qui

The CMO must ochestrate social around the customer

Le interessanti osservazioni di Marc Benioff (salesforce.com) sui nuovi modi di lavorare

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Segnalo questo interessante post che, partendo da una breve analisi dell’evoluzione della concorrenza nel mercato IT, propone alcuni interessanti spunti su è cambiato il modo di lavorare  ed i conseguenti iter formativi.

E credo che molto sarà ancora da vedere con la progressiva diffusione degli smartphone.

Videogioco e comunicazione aziendale

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Stimolante ed interessante questa presentazione di Federico Fasce.

A che punto stiamo con i social media? Una ricerca (ed una prova)

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Questa ricerca riporta dati molto interessanti in particolare per il nostro paese.

(E questo post è anche una prova per vedere se e come funziona il collegamento con facebook. Lo so già, non importa a nessuno..)

A proposito di mobile (non nel senso di arredamento…)

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Molto interessante questa presentazione di Brady Gilchrist. Sia per il contenuto sia per l’antica riflessione che ne scaturisce per quanto ci riguarda in Italia….

A giorni alterni si dibatte su banda larga e cablatura (e chi lo fa, chi non lo fa, quali interessi si toccano, ecc.). Ma tutto questo non vi sembra piuttosto antico e fuori tempo, se consideriamo le mirabilie possibili già con l’attuale rete mobile e soprattutto con la già attiva rete 4g che Verizon sta lanciando negli Usa (e, credo, Vodafone sperimentando in Italia)?

Certo gli operatori sono ancora un po’ indietro nella loro offerta commerciale (provare per credere…..), però la potenza di fuoco di questi aggeggi è realmente rivoluzionaria per chi sa vedere un po’ altre la classica Tv generalista terrestre, seppure digitale.

Dal Mass media al Personal media , con tutto quanto ne consegue sui precisi accoppiamenti contenuto/consumatore. Ed i conseguenti ricavi…

Ebook: una scelta difficile e forse prematura. Ma quasi quasi….

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E’ qualche mese che cincischio sull’ipotesi di comprare un lettore di e-book. Nessuno mi pare del tutto convincente:  i kindle di Amazon alla fine hanno una libreria limitata (per i tipi di libri che in genere acquisto), il sony PRS 600 pare il migliore e più aperto, più ce n’è una pletora di altri ma senza che esiste comunque uno standard di riferimento.

In generale mi farei convincere se qualcuno di questi soggetti mi sostituisse l’acquisto cartaceo delle riviste che leggo, evitandomi pesi inutili ma finora non ho ancora incrociato un global player in grado di dare questo servizio. Prevalentemente l’offerta online è ancora legata al PC + internet con i conseguenti limiti sulla navigabilità offline.

Ora però, ravanando sulle macchine che stanno uscendo con Android come sistema operativo ho incrociato questo:

Al di là del fatto che sembra che faccia di tutto e di più (e mi incuriosisce la sua durata in un ambiente difficile come un cantiere edile) e che  il prezzo mi sembri ancora caruccio, la cosa più interessante è l’accordo che costoro hanno messo in piedi con NewspaperDirect.com per avere una sorta di abbonamento flat ad un sacco di quotidiani, ivi compresi moltissimi italiani (pecca per esempio del kindle di Amazon).

Certo, se calasse ancora un po’ di prezzo….

Nel suo genere geniale: un bell’esempio di creatività a costo zero

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Dopo che sei impazzito per qualche anno a conoscere i più reconditi angoli di powerpoint (ed alla fine aver capito che le presentazioni vengono meglio se non si usano i template e i punti-elenco…), aver messo a punto raffinate strategie di temporizzazione dei passaggi tra le slide, non essere magari ancora arrivato a metterci gli effetti sonori… arriva questo signore qui sotto…

Geniale mi pare poco (ed a prescindere dalla condivisione del contenuto..). Quando si dice tornare al back to basics

News: un mestiere difficile e sempre meno cartaceo (dal Pew Research Center)

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Neon signs, Mansfield, Ohio - City News and Coney Island DinerMolto interessante questo report del Pew Research Center sull’evoluzione delle news, con un consumo che si sta spostando sempre più sul web se non sul mobile. Ma dove comunque l’argomento principale è il meteo e sempre di più i lettori/consumatori sono parte attiva del processo di generazione delle informazioni.

(foto by brianbutko)

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